“La sofferenza a cui è condannata Gaza testimonia l’attitudine umana al sadismo e la capacità di “non vederlo”.
Il sadismo è quello dei  brutali e spietati occupanti israeliani, che non hanno mai allentato, neanche per un momento, la morsa di ferro su Gaza, e ora sono affiancati nella loro opera dall’altrettanto brutale dittatura egiziana.
Allo stesso tempo, molti di coloro che potrebbero agire con efficacia per porre fine a questi crimini, fanno finta di non vedere. Scelgono di chiudere gli occhi, o peggio ancora scelgono – nei fatti – di fornire supporto ai torturatori che tengono in gabbia milioni di palestinesi nella prigione di Gaza.

Agli abitanti di Gaza è vietata – dai loro oppressori – la possibilità di espatriare, è vietato l’accesso al mondo esterno, sono costretti a vivere in condizioni rese di proposito talmente terribili che Gaza rischia di diventare, nel giro di pochi anni, letteralmente inabitabile.
Sono innumerevoli i pretesti per esercitare continui atti di crudeltà nei loro confronti, atti denunciati più volte come come illegali, ma la ‘punizione’ sadica nei confronti di milioni di palestinesi, (in maggior parte di minore età), persiste.

Fortunatamente esiste anche chi, non solo sceglie di vedere, ma anche di agire per offrire speranza ai palestinesi di Gaza. Ciò dimostra che il coraggio, l’integrità e la preoccupazione per la condizione di coloro che soffrono di crudele oppressione non sono scomparsi dalla faccia della terra.
La Freedom Flotilla Coalition è un punto di riferimento: merita pieno sostegno alla sua attività, alle iniziative difficili e fuori dall’ordinario portate avanti, in modi sempre nuovi e appassionanti, per creare risonanza, per offrire solidarietà internazionale e speranza al popolo palestinese, a Gaza e alla loro lotta quotidiana “.

Noam Chomsky